Africa Equatoriale
Ogni anno, come dettata da un antico rit mo inscritto nel DNA della Terra, quasi 2 milioni di gnu, accompagnati da centina ia di migliaia di zebre e gazzelle di Thom son, si mettono in cammino lungo un ciclo senza fine attraverso le vaste pianure del Serengeti (Tanzania) e del Masai Mara (Kenya). Questo fenomeno, conosciuto come la Grande Migrazione, è molto più di uno spostamento stagionale: è il simbolo vivente della forza della natura, un even to tra i più impressionanti e struggenti dell’intero pianeta. Secondo Davide Bomben, “assistere alla Grande Migrazione è un privilegio raro, un ritorno alle origini del mondo, dove l’uomo è solo un osservatore rispettoso di fronte alla potenza della natura che si manifesta in tutta la sua verità”. Ogni anno, tra dicembre e febbraio, le mandrie di gnu si radunano nel Serenge ti meridionale, nell’area di Ndutu, attratte dall’erba verde ideale per far nascere una nuova generazione: oltre 8.000 piccoli al giorno vedono la luce, attirando predatori come leoni e iene. Tra aprile e maggio, le mandrie si sposta no lentamente verso ovest, attraversando fiumi fangosi come il Mbalageti, dirette al corridoio occidentale, dove resistono pa scoli più verdi. A giugno e luglio si vive la fase più spet tacolare: l’attraversamento dei fiumi Gru meti e Mara, dove centinaia di animali si lanciano in acqua sfidando coccodrilli e correnti. È la selezione naturale nella sua forma più drammatica. In agosto e settembre, gli animali pasco lano nel Masai Mara in Kenya, dove l’erba è ancora abbondante, prima di iniziare il lungo ritorno verso sud con le piogge di novembre. A dicembre, i primi gruppi rag giungono di nuovo Ndutu, dove il ciclo ri comincia. E con esso, la lotta eterna tra predatore e preda, vita e morte, istinto e meraviglia.
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